PINSA ROMANA RICETTA CON IL BIMBY E SENZA…

La pinsa è una pizza particolare, il cui impasto è composto da più farine. I bilanciamento di queste farine è… segreto!

Inoltre nella lavorazione una parola chiave è “freddo”: fredda l’acqua che si usa per l’impasto e a freddo avviene quasi tutta la lievitazione.

Per questo per mangiare la vera PINSA ROMANA devi andare in una pinseria. Ogni tanto me la mangio e la trovo sempre eccezionale!! :-D

INGREDIENTI PER IL BIMBY

  • 350 g di farina manitoba
  • 70 g di farina di riso
  • 30 g di farina di soia
  • ½ cucchiaino scarso di lievito madre essiccato
  • 330 g di acqua fredda
  • 5 g di sale
  • 10 g di olio extravergine di oliva

 PREPARAZIONE

Metti nel boccale ben asciutto 350 g di farina manitoba, 70 g di farina di riso, 30 g di farina di soia e ½ cucchiaino scarso di lievito madre essiccato. Mescola le polveri 30 Sec. Vel. 3.

Versa 260 g di acqua e impasta 30 Sec. Vel. 6, poi 3 Min. Vel. Spiga.

Aggiungi 5 g di sale e impasta 1 Min. Vel. Spiga.

Versa 10 g di olio extravergine di oliva, 70 g di acqua e impasta 3 Min. Vel. Spiga.

Metti l’impasto a riposare in una ciotola con coperchio per 30 Min. e poi metti a riposare nel frigorifero per almeno 24 Ore.

Tira fuori l’impasto dal frigorifero e lascialo lievitare per 3 Ore a temperatura ambiente.

Scalda il forno a 200°.

Metti l’impasto su una teglia leggermente oliata e stendilo fino a ottenere un ovale.

Condisci la pizza con pomodoro o lasciala in bianco.

Cuoci in forno 10 Min. a 200°.

Aggiungi eventuale mozzarella a 2 Min. dal termine della cottura.

INGREDIENTI SENZA IL BIMBY

  • 800 grammi di farina di grano tenero
  • 150 grammi di farina di riso
  • 50 grammi di farina di soia
  • ½ bustina di lievito naturale secco
  • 20 grammi di sale
  • 10 grammi di olio extravergine di oliva
  • 1 lt circa di acqua fredda di frigorifero

PREPARAZIONE

Miscelare le tre farine insieme al lievito e versare il tutto nel boccale della planetaria.

Versare circa la metà dell’acqua e utilizzando la frusta a gancio cominciare ad impastare. Dopo qualche minuto aggiungere il sale e successivamente l’olio. Impastare ancora per circa 5 minuti.

Continuare ad aggiungere l’acqua; aggiungerla a mano a mano, sempre con la planetaria in funzione, fino ad ottenere un impasto ben idratato. Non è detto che l’acqua venga utilizzata tutta quanta, dipende dal potere di assorbimento della farina. Impastare per ancora una decina di minuti.

Far riposare l’impasto nel boccale della planetaria per circa mezz’ora; ogni dieci minuti dare una mescolata veloce con l’impastatrice. Questo processo si chiama ventilazione e serve agli impasti molto idratati per migliorare l’assorbimento dell’acqua. In questo modo l’impasto diventerà più incordato ed elastico.

Trascorso questo tempo raccogliere l’impasto ottenuto (che dovrà essere molto morbido, più del normale impasto da pizza) in una terrina con coperchio e metterlo a riposare in frigo. Il riposo va da un minimo di 24 ore ad un massimo di 120. Io di solito impasto il giovedì sera per la domenica sera.

Qualche ora prima di preparare le pinse tirare fuori l’impasto, dividerlo in panetti, e farli riposare per qualche ora.

Al momento di cuocerle allungare i panetti con le mani, farcirli a piacimento e cuocere in forno alla massima temperatura.

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